Sicurezza informatica hotel

Sicurezza informatica hotel: la guida per proteggerti

La sicurezza informatica in hotel è l’insieme delle misure che proteggono i dati della struttura e degli ospiti dagli attacchi digitali, poiché oggi una prenotazione, un pagamento e persino un semplice messaggio in chat possono diventare la porta d’ingresso di una truffa. Non si tratta più di un problema che riguarda solo le grandi catene, dato che i criminali informatici prendono di mira soprattutto le strutture indipendenti, dove spesso la guardia è più bassa e manca una formazione specifica del personale.

I numeri raccontano bene la dimensione del fenomeno. Secondo la ricerca di Check Point, nel maggio 2026 il settore viaggi e ospitalità ha registrato una media di 2.291 attacchi informatici settimanali per organizzazione, ovvero un aumento del 122% negli ultimi tre anni. Nella sola estate 2025, inoltre, almeno quattro hotel italiani sono finiti al centro di attacchi che hanno portato al furto e alla successiva vendita sul dark web dei documenti d’identità degli ospiti. Capire come funzionano queste minacce, quindi, è il primo passo concreto per difendere la tua attività.

Perché gli hotel sono diventati un bersaglio così ambito?

Un hotel gestisce ogni giorno una quantità enorme di dati sensibili, perché raccoglie documenti d’identità, numeri di carta di credito, recapiti e abitudini di soggiorno dei propri ospiti. Questo patrimonio informativo ha un valore altissimo sul mercato nero, mentre allo stesso tempo la struttura lavora su più piattaforme collegate tra loro, dall’extranet delle OTA al gestionale, dal channel manager fino alla posta elettronica.

A rendere il quadro ancora più delicato contribuisce l’intelligenza artificiale, poiché oggi permette anche a malintenzionati con competenze tecniche modeste di costruire truffe estremamente credibili. Le e-mail di phishing non contengono più errori grossolani, dato che imitano alla perfezione la grafica e il tono di Booking.com o di altri portali, e proprio per questo diventa più difficile riconoscerle a colpo d’occhio. Se consideri che, sempre nel maggio 2026, sono stati registrati oltre 47.000 nuovi domini legati al settore viaggi e che uno su 112 risultava già malevolo, capisci perché la vigilanza non può più essere un’attività occasionale.

Quali sono le minacce informatiche più comuni per un hotel indipendente?

Prima di difenderti devi sapere esattamente da cosa ti stai difendendo, perciò vale la pena distinguere le quattro forme di frode che colpiscono con maggiore frequenza gli hotel.

Compromissione del sistema.

In questo caso l’attacco parte quasi sempre da un’e-mail di phishing che ottiene un accesso non autorizzato all’account extranet, e da lì i criminali possono eseguire transazioni fraudolente e raggiungere i dati degli ospiti.

Hacking dell’account e furto di credenziali.

L’accesso ai dispositivi avviene spesso tramite malware o software di controllo remoto installati con l’inganno, così i malintenzionati arrivano al furto di identità e al controllo completo dei tuoi profili.

Prenotazioni fraudolente.

Si tratta di prenotazioni create senza alcuna intenzione di soggiornare o di pagare, e oltre a bloccare inutilmente la tua disponibilità vengono usate come strumento di ingegneria sociale, poiché aprono la strada a contatti fuori piattaforma e, in ultima analisi, all’hacking dell’account.

Violazioni esterne.

Queste avvengono quando un sistema o un servizio di terze parti collegato alla tua struttura viene compromesso, e anche in questo caso il risultato può essere l’accesso non autorizzato ai dati degli ospiti.

Come prevenire i rischi informatici nella tua struttura?

La buona notizia è che gran parte degli attacchi si blocca con abitudini semplici, poiché la prevenzione conta molto più della tecnologia sofisticata. Puoi organizzare il lavoro su quattro fronti complementari.

Proteggi account e credenziali.

Utilizza sempre password complesse e diverse per ogni piattaforma, evita di riutilizzarle e non condividerle mai, mentre attivi l’autenticazione a due fattori ovunque sia possibile, a partire dalla casella e-mail. È inoltre buona norma creare account extranet individuali per te e per ciascun collaboratore, così da assegnare a ognuno solo i permessi che gli servono davvero.

Metti in sicurezza sistemi e dispositivi.

Mantieni aggiornati sistema operativo e software, applica tempestivamente le patch di sicurezza e affidati a un buon antivirus, perché un dispositivo aggiornato è già molto più difficile da violare. Scarica applicazioni solo da fonti affidabili ed evita di usare l’account amministratore per le attività quotidiane, dato che una sua compromissione avrebbe conseguenze ben più gravi.

Riduci il rischio di prenotazioni fraudolente.

Pre-autorizza le carte di credito collegate alle prenotazioni, segnala tempestivamente quelle non valide attraverso l’extranet e verifica sempre che la carta usata per l’addebito venga presentata all’arrivo. Inoltre, incassa le virtual card delle ota il prima possibile e non lasciarle attive nell’extranet. Infatti, definire condizioni di cancellazione chiare, requisiti di pagamento anticipato e restrizioni sulle prenotazioni ti aiuta inoltre a filtrare a monte i tentativi sospetti.

Forma il tuo team.

Quasi la metà degli hotel ammette che il proprio personale non riesce a riconoscere con sicurezza le minacce potenziate dall’intelligenza artificiale, perciò investire in consapevolezza è oggi la difesa più efficace in assoluto. Un breve momento di formazione periodica trasforma ogni collaboratore in un presidio attivo, e questo vale molto più di qualsiasi software.

La sicurezza informatica è un investimento, non un costo

Molti albergatori considerano la cybersecurity una spesa da rimandare, eppure il costo medio di una violazione dei dati nel settore ospitalità è salito a 3,86 milioni di dollari nel 2024, senza contare il danno reputazionale che si genera quando un ospite scopre che i suoi documenti sono finiti online. Proteggere i dati significa proteggere la fiducia, e la fiducia è esattamente ciò su cui si costruisce ogni prenotazione diretta e ogni recensione positiva.

Come lavoro ogni giorno sui dati per far crescere i ricavi degli hotel che seguo, allo stesso modo ritengo che la sicurezza sia parte integrante di una gestione sana e sostenibile, perché una struttura che perde il controllo dei propri sistemi perde anche il controllo del proprio business. Mettere ordine tra piattaforme, accessi e processi digitali non ti rende soltanto più sicuro, ma ti rende anche più efficiente.

Domande frequenti sulla sicurezza informatica in hotel

Qual è la minaccia informatica più diffusa per gli hotel?
Il phishing resta la minaccia più comune, poiché rappresenta circa il 40% degli attacchi nel settore e funziona come porta d’ingresso per il furto di credenziali e la compromissione dell’account extranet.

Booking.com può chiamarmi per chiedere le mie credenziali?
No, in nessun caso. Booking.com non richiede mai username, password o codici di autenticazione a due fattori tramite telefono, e-mail o chat, perciò qualsiasi richiesta di questo tipo va considerata un tentativo di frode.

Come capisco se una prenotazione è falsa?
I segnali più frequenti sono nomi insensati o di personaggi famosi, prenotazioni multiple ravvicinate, soggiorni di durata anomala e carte di credito non valide, soprattutto quando si combinano con richieste di spostare la comunicazione fuori dalle piattaforme ufficiali.

Serve un esperto per proteggere un piccolo hotel?
Molte misure di base puoi attivarle da solo, tuttavia una consulenza mirata ti aiuta a mettere in sicurezza l’intero ecosistema digitale, dagli accessi OTA al gestionale, e a formare il personale in modo strutturato.

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Benchmarking competitivo - Revolve Solution

Cos’è il benchmarking competitivo e come utilizzarlo per migliorare le strategie di revenue management

Nel panorama turistico attuale, sempre più competitivo, gli hotel devono costantemente adattare le proprie strategie agli scenari che si trovano a fronteggiare, se desiderano garantire il successo alla propria impresa. Una delle strategie più efficaci è utilizzare il benchmarking competitivo per il revenue management. Ne hai già sentito parlare? Se non sai come funziona, continua a leggere.

Cos’è il benchmarking competitivo

Il benchmarking mette a confronto le performance della nostra struttura con quelle dei concorrenti. Grazie a questo confronto ci offre una preziosa opportunità di riflessione e crescita, permettendoci di capire dove ci posizioniamo all’interno del nostro mercato di riferimento e, soprattutto, di imparare da loro per migliorare.
Grazie al benchmarking è infatti più facile avere una visione limpida degli obiettivi e delle sfide da affrontare, ma anche analizzare i dati e comprendere meglio le dinamiche di domanda per specifiche offerte. In particolare, il benchmarking competitivo è un processo di confronto diretto con i concorrenti, che ci consente di mettere a fuoco come si comporta la nostra attività rispetto ai competitor più agguerriti, anche a livello di prezzo.
In quest’ottica possiamo quindi imparare a testare diverse strategie di pricing, scoprendo quali tariffe attraggono maggiormente la clientela per i vari segmenti del nostro business.
Identificando le pratiche che i nostri concorrenti adottano già con successo, possiamo sviluppare piani strategici mirati che ci porteranno a raggiungere nuovi traguardi di business, e a superarli.
Confrontarsi con altre strutture che possiamo considerare competitor è importante, anche per capire quali sono le loro strategie e campagne di marketing. Per esempio, se noti che il tuo tasso di apertura e risposta alle email è piuttosto scarso, potrebbe essere utile dare un’occhiata a come si stanno muovendo i tuoi concorrenti nelle loro campagne di email marketing. In questo modo, grazie all’analisi, avrai l’opportunità di scoprire quali sono le best practices da adottare e potrai affinare le tue strategie per renderle più irresistibili e mirate. Come si dice, “impara dai migliori”, no?.

Quali sono gli indicatori del benchmarking

Tra le metriche più importanti da valutare, in ottica benchmarking, ci sono l’occupazione, l’ADR (Average Daily Rate) e RevPAR (Revenue per Available Room). Valutare le tue performance su questi tre temi, rispetto ai competitor naturalmente, ti aiuterà a prendere decisioni più ponderate e a sviluppare strategie più efficaci.
Vediamo insieme di cosa si interessano queste metriche. L’occupazione è la percentuale di camere vendute rispetto a quelle disponibili in un determinato periodo. Si calcola dividendo il numero di camere vendute per il totale delle camere disponibili. Il Prezzo Medio Giornaliero (ADR) indica invece il prezzo medio incassato per ciascuna camera venduta. Questo dato si ottiene dividendo i ricavi totali delle camere per il numero di camere vendute. Infine ci sono i Ricavi per Camera Disponibile (RevPAR), ovvero il totale dei ricavi generati dalle camere, diviso per il totale delle camere disponibili.
Analizzare questi indicatori, in riferimento ai competitor, ti aiuterà a valutare la tua posizione sul mercato.

Il benchmarking nelle strategie di pricing

Sono terminati i tempi in cui bastava bilanciare domanda e offerta per determinare il prezzo di una camera. Oggi i fattori da tenere in considerazione per migliorare il proprio fatturato sono tanti. Nel mondo del revenue management, dove l’obiettivo è massimizzare le entrate attraverso strategie efficaci – di pricing e di gestione della domanda, soprattutto – il benchmarking competitivo è un prezioso alleato.
Analizzando i dati sulle performance, le strategie di prezzo e le iniziative di marketing dei concorrenti, un hotel ha l’opportunità di scoprire come migliorare e come mettere in atto interventi strategici mirati. Questo non solo permette di accrescere la propria quota di mercato, ma anche di massimizzare i profitti in modo significativo. Ma andiamo con ordine.

Come faccio a individuare i miei competitors

Una delle prime domande da porsi è: come posso capire chi sono i miei veri competitor?
Ogni hotel o struttura ricettiva può competere con altri hotel, anche molto diversi. La vera discriminante è l’attenzione del cliente finale, ovviamente. Ci sono però alcune caratteristiche che occorre valutare, per poter inserire una struttura nella lista dei nostri competitors. Innanzitutto la posizione geografica, poi anche la categoria e l’offerta dei servizi proposta possono aiutarci a discernere i concorrenti da quelli che non lo sono. Un altro fattore è la dimensione di una struttura, così come il range di prezzi o, ancora, la reputazione, ovvero il modo in cui una struttura viene percepita dai clienti.
Queste sono solo alcune delle variabili che giocano un ruolo importante nell’individuazione dei competitor.
Esistono vari strumenti dedicati all’analisi del benchmark che permettono alle strutture di comprendere i propri livelli di rendimento all’interno del mercato o di confrontarli con quelli della concorrenza. Queste informazioni si riveleranno poi utilissime per prendere decisioni quindi il mio consiglio è di utilizzarli per la propria strategia di revenue management.
Tra le informazioni più utili ci sono i dati relativi all’occupazione del tuo hotel rispetto alla concorrenza, i giorni della settimana nei quali vengono generati i migliori ricavi oppure, ancora, le dinamiche che influenzano il rendimento di una struttura.
Uno dei maggiori vantaggi offerti dal benchmarking è proprio la possibilità di individuare eventuali falle nel mercato, o nella strategia dei competitor, e scoprire nuove opportunità di crescita.
Se stai pensando che forse dovresti cambiare strategia per massimizzare i tuoi affari, contattami. Insieme metteremo a punto un piano di attività pensato su misura per te e la tua struttura!


Gestione prenotazioni da smartphone - articolo blog Revolve Solution

Pricing dinamico per ottimizzare i ricavi del tuo hotel: come funziona

Il pricing dinamico può essere utilizzato per ottimizzare i ricavi in tempo reale della tua struttura, adattandosi rapidamente ai cambiamenti della domanda.
Il pricing dinamico è un approccio molto efficace alla gestione dei prezzi in hotel, ma ancora non molto conosciuto o utilizzato dagli albergatori, spesso legati al listino statico. Vediamo insieme di cosa si tratta e come utilizzarlo per far crescere i ricavi.

Cos'è il pricing dinamico

Per anni gli albergatori hanno utilizzato il classico listino con prezzi statici e tariffe forfettarie. I prezzi venivano fissati in anticipo e variano pochissimo, solo nei weekend, in alta stagione o nei giorni festivi. Oggi, l’approccio più redditizio è invece il pricing dinamico. Una piccola rivoluzione nel mondo dell’hotellerie che ha cambiato il modo di dare i prezzi alle camere.
Con il pricing dinamico si effettua un’analisi dei dati in tempo reale e i prezzi vengono attribuiti in base alla fluttuazione della domanda. Le tariffe, con il pricing dinamico, possono cambiare di ora in ora o di giorno in giorno, in risposta a diversi fattori. Tra quelli più comuni ci sono la disponibilità delle camere, la domanda prevista, le condizioni atmosferiche, il tempo rimanente per effettuare la vendita e tanto altro.
Attenzione però: non vuol dire che, con il pricing dinamico, sia necessario aspettare l’ultimo minuto per decidere i prezzi. Anche in questo caso la strategia è oculata, con tariffe che sono stabilite con largo anticipo grazie allo studio dei dati e previsioni.

I fattori che influenzano il pricing

Tra i fattori che influenzano il pricing, quello più importante è la domanda. Durante i periodi di alta domanda, come le festività o eventi di richiamo, gli albergatori possono giustamente aumentare i prezzi per massimizzare i ricavi. Al contrario, nei momenti di bassa domanda, possono abbassare le tariffe per incentivare le prenotazioni. Ovviamente, per fare una previsione, occorre analizzare i dati prima.
Un altro fattore è la stagionalità. In alta stagione, quando tante persone si muovono per andare in vacanza, gli albergatori alzeranno i prezzi. In questo modo si potranno massimizzare i ricavi. Al contrario, nei periodi di bassa stagione, quando la domanda è scarsa, possono adottare sconti e promozioni per attirare i clienti e stimolare le prenotazioni. Altri fattori possono essere il clima, ad esempio, o i prezzi decisi dai competitor.

Quali sono i vantaggi

Seguire, e prevedere, l’andamento della domanda turistica e adattare le strategie tariffarie ti aiuterà a ottimizzare i ricavi della tua struttura. Avere un’unica tariffa, che viene mantenuta per tutto l’anno o quasi, limiterebbe le tue opportunità di massimizzare l’occupazione durante la bassa stagione e non ti permetterebbe nemmeno di capitalizzare al meglio i tuoi guadagni in alta stagione. Il pricing infatti ti permette, grazie alla massimizzazione o all’ottimizzazione dei profitti, di compensare una previsione sbagliata, ogni volta che la domanda è sovrastimata o sottostimata.
Inoltre, con il pricing dinamico potresti offrire una tariffa ridotta all’inizio per incoraggiare l’occupazione e, successivamente, aumentarla per le prenotazioni last minute, migliorando così il prezzo medio di vendita. La parola d’ordine è flessibilità e tu sarai sempre pronto ad affrontare le sfide del mercato.

Come gestire il pricing dinamico

Il pricing dinamico, per essere veramente efficace, deve essere gestito con velocità. Per farlo è quindi utile avvalersi di sistemi di automazione che ti permettono di modificare i prezzi sulle varie piattaforme in poche mosse. Ad esempio, potresti pensare di utilizzare un channel manager. In questo modo potrai gestire tutte le tariffe in modo fluido, aumentare i prezzi man mano che la tua struttura si avvicina al tutto esaurito e abbassarli quando hai tante camere disponibili, velocemente e su tutti i canali contemporaneamente.
Il vantaggio è di adeguare istantaneamente i prezzi in base ai dati più aggiornati e in un solo click. Monitorare e apportare modifiche manualmente richiede tempo e il tempo è denaro.
Un’altra tecnologia fondamentale è il Revenue Management System, abbreviato anche in RMS, uno strumento utile a esaminare la domanda dei clienti. Ti aiuterà a ottimizzare la gestione dei prezzi, massimizzando la crescita dei ricavi. Il Revenue Management System è integrato con il PMS dell’hotel, quindi è in grado di offrire indicazioni più accurate per sviluppare la strategia di vendita più efficace per la tua struttura.
Contattami, insieme troveremo la migliore strategia per il tuo hotel!


Benchmarking competitivo hotel - articolo blog Revolve Solution

Il ruolo dei canali di distribuzione nel Revenue Management

Come la gestione efficace dei vari canali di distribuzione può influire sui ricavi complessivi
Spesso, quando si pensa al Revenue Management ci si sofferma solo sulle tariffe, che devono essere flessibili per ottenere i massimi ricavi. Ma non sono l’unico fattore in grado di influenzare le entrate del tuo hotel.
Oggi ci concentreremo sui canali di distribuzione. Un buon albergatore che ha a cuore il successo della propria impresa, non può trascurarli e deve capire come ottenere il massimo vantaggio dalla distribuzione delle camere. Però, ancora oggi, solo una piccola percentuale di professionisti li utilizza correttamente, limitando così il potenziale di ricavo. Andiamo con ordine.

Canali di distribuzione: quali sono i principali

I canali di distribuzione in mano a un hotel sono tanti e tutti diversi, quindi è fondamentale capire come utilizzarli per massimizzare i risultati e quali sono i vantaggi di ognuno.

Sito Web

Il sito internet dell’hotel è il canale di distribuzione principale, o perlomeno dovrebbe esserlo. È lì che i tuoi clienti andranno per scoprire le caratteristiche della struttura, e magari per prenotare una camera.
Tra i vari canali di distribuzione è quello che ha il costo più basso. Il sito web inoltre, implica di farsi trovare sui motori di ricerca e raggiungere un pubblico sempre più ampio.
In quest’epoca di social network alcuni pensano che il sito web non serva, ma non è così. Il sito dell’hotel trasmette i tuoi valori e fa crescere la visibilità. Inoltre è l’unico canale della tua distribuzione online in cui è possibile vendere senza pagare commissioni a terze parti.

OTA

Le OTA, ovvero le Agenzie di Viaggio Online, sono un altro importante canale di distribuzione. Tra le più famose ci sono Booking.com, Expedia, Hotels.com e altre. I vantaggi che offrono sono tanti.
Innanzitutto la possibilità di raggiungere un pubblico molto ampio e di aumentare le prenotazioni. In particolare, sembra che le OTA siano utilizzate soprattutto da chi naviga tramite smartphone. Questo canale però, a differenza del sito, ha un costo piuttosto elevato per l’albergatore, ma attenzione: se si utilizzano i giusti incentivi, i clienti che arrivano in struttura prenotando su Booking.com poi, una volta fidelizzati, potrebbero prenotare direttamente.

Sistemi di distribuzione globale

I sistemi di distribuzione globale, o GDS, sono una rete che viene utilizzata dagli agenti di viaggio per prenotare hotel, voli aerei, noleggio di auto per i propri clienti.
Anche in questo caso, per essere inseriti all’interno l’albergatore deve pagare una piccola commissione iniziale, ma hanno il vantaggio di attrarre nuovi clienti da tutto il mondo.

Metasearch

Ovvero tutti quei comparatori che mostrano agli utenti le migliori offerte. Tantissime persone stanno utilizzando i metasearch perché permettono di confrontare i prezzi delle camere d’albergo offerti da diverse agenzie di viaggio online (OTA) e altri portali di prenotazione in un’unica piattaforma. Da parte della struttura, il vantaggio principale è la visibilità che si può ottenere.

Come capire quali canali scegliere

Innanzitutto occorre studiare il proprio mercato. Non tutti i mercati si comportano nello stesso modo: il mercato statunitense ad esempio prenota soprattutto sui siti ufficiali degli hotel, mentre quello cinese, così come tanti altri, preferisce le le OTA. Anche l’età degli ospiti influenza i comportamenti di prenotazione.
I più giovani prenotano tramite OTA, gli altri invece il sito web. Come avrai capito la personalizzazione è importante, anche in questo caso. Ogni viaggiatore è unico, così come il viaggio che si prepara a intraprendere. L’approccio deve essere olistico per attirare il maggior numero di clienti e aumentare i profitti.
È importante quindi utilizzare canali diversi, come sito internet e OTA, ma anche i metasearch. La parola d’ordine è “diversificazione” per evitare di dipendere da un solo canale.

La tecnologia

Già conosci il mio interesse verso la tecnologia in hotel. Anche la distribuzione sui vari canali può essere facilitata tramite nuove tecnologie, come il channel manager. Questo software è in grado di connettersi a diverse piattaforme di prenotazione online e motori di ricerca, amplificando la tua visibilità.
L’obiettivo di una struttura è quello di essere presente ovunque online, in modo che i tuoi potenziali clienti non possano non notarti. Nella scelta del channel manager assicurati che sia compatibile con il booking engine e con i dispositivi mobili.
Scegliere di non utilizzare la tecnologia per gestire la tua distribuzione sui canali, oltre a rendere più difficoltoso – e lento – il tuo lavoro, ti pone in una posizione svantaggiata rispetto ai competitors. Infatti, senza un channel manager può essere più complicata la gestione di un overbooking. Al contrario, tutto avverrà automaticamente, senza elaborazione manuale.
I canali vengono aggiornati contemporaneamente ogni volta che entra una nuova prenotazione. Inoltre, questo strumento ti permette di avere il pieno controllo sulle tariffe e di creare promozioni e pacchetti speciali con offerte e last minute.

Conclusione

La scelta del mix ideale di canali di distribuzione sarà diversa per ogni hotel, non si può applicare un metodo universale. Si può invece, anche in questo caso, personalizzare la distribuzione in base al proprio pubblico e ai propri obiettivi.
Alcuni albergatori pensano che escludere i canali OTA dalla propria distribuzione faccia crescere i propri guadagni, eliminando le commissioni, ma non è così. Un’idea potrebbe essere invece quella di limitare le prenotazioni tramite OTA, favorendo quelle dirette.
Prima di prendere una decisione ti consiglio di fare un report sull’andamento della distribuzione sui vari canali, grazie ai dati ottenuti potrai prendere una decisione più ponderata.
Se desideri migliorare la distribuzione per ottenere maggiori ricavi, contattami. Insieme elaboreremo la strategia migliore per la tua struttura.


Famiglia in vacanza in hotel - articolo blog Revolve Solution

Esigenze dei viaggiatori: cosa cercano in una vacanza

Qualche suggerimento per gli albergatori che vogliono rendere felici i propri clienti
L’estate, la stagione delle vacanze, è arrivata ed è ora di fare qualche riflessione su cosa cercano i viaggiatori. Sicuramente il 2024 ha portato una ventata di novità, soprattutto grazie ad alcuni cambiamenti introdotti nel settore del Turismo, una su tutte l’AI, ma non solo.
Tra cambiamenti climatici e una maggiore sensibilità verso determinati argomenti, i turisti sono diventati sempre più esigenti. Vediamo insieme quali sono le loro necessità quando scelgono un hotel e una meta turistica.

Voglia di esperienze emozionanti

Non importa che si viaggi vicino a casa oppure dall’altra parte del mondo: il desiderio di vivere esperienze emozionanti è universale. Il viaggio è concepito come momento di arricchimento, ancora prima che come svago.
I viaggiatori, andando alla scoperta del mondo, desiderano emozionarsi. Infatti, secondo una ricerca di Booking.com ben il 78% degli italiani in viaggio si sente più vitale che mai. E addirittura il 66% degli intervistati dichiara di scoprire aspetti nascosti della propria personalità proprio in occasione di un viaggio.
Attenzione alla sostenibilità
“Sostenibilità” è una delle parole chiave di questi ultimi anni. Chi viaggia cerca strutture sostenibili, che adottino pratiche rispettose dell’ambiente tramite servizi e prodotti come l’utilizzo di fonti rinnovabili, ad esempio, o la riduzione dei rifiuti, e che preservino la cultura locale. L’altra parola chiave è infatti “autenticità”.
I viaggiatori non vogliono semplici escursioni turistiche, ma cercano esperienze autentiche e immerse nel territorio. Desiderano, insomma, parte integrante del luogo che stanno visitando. Gli hotel, per rispondere a questa necessità, devono essere in grado di offrire esperienze uniche e immersive, che coinvolgano gli abitanti e valorizzino le tradizioni e le produzioni tipiche del luogo.
Questo significa offrire tour guidati da locali, visite a piccole aziende artigianali e contatti con comunità.

Scoprire la cucina locale

Tra i viaggiatori cresce anche la passione per la cucina, e anche questa deve essere locale e genuina. I viaggiatori sono desiderosi di scoprire le origini e le storie dietro le diverse pietanze, molto più rispetto al passato. Non è una novità: per scoprire i segreti di un territorio è importante assaggiare la cucina tipica.

Personalizzazione dell'esperienza

Ne abbiamo già parlato: la personalizzazione in hotel è fondamentale. Dalle offerte ai servizi, la personalizzazione dell’esperienza è uno dei requisiti più importanti. I viaggiatori sono disposti a pagare di più per servizi ritagliati su misura, oltre che autentici e immersi nel territorio.
Anche la flessibilità è un aspetto che pesa sulla prenotazione finale, soprattutto per quanto riguarda le politiche di cancellazione.

Maggiore digitalizzazione

L’adozione di tecnologie innovative, come l’intelligenza artificiale, che possano rendere la prenotazione in albergo e la permanenza in hotel più piacevole, sono tra i requisiti più richiesti dai viaggiatori. L’utilizzo di chatbot e assistenti virtuali serve a garantire un servizio clienti efficiente e reattivo alle esigenze dei viaggiatori.
In un periodo storico in cui il tempo è diventato ancora più importante, tutti gli strumenti che ce lo fanno risparmiare sono ben visti. Gli strumenti digitali, dalle app che suggeriscono opzioni di trasporto eco-friendly ai sistemi di gestione dell’energia negli alberghi, stanno inoltre favorendo un turismo più eco sostenibile.
La fusione di quest’ultimo aspetto insieme alle innovazioni tecnologiche, non solo riduce l’impatto ambientale, ma migliora anche l’efficienza operativa delle strutture ricettive, rendendo il turismo sostenibile una scelta redditizia a livello economico.

Conclusioni

Tra le principali tendenze dei viaggiatori, negli ultimi anni, c’è quindi una riscoperta del turismo di prossimità che permette di esplorare destinazioni vicine. Questo riduce l’impatto ambientale e consente di sostenere le economie locali. Oggi gli albergatori e gli operatori del turismo devono essere pronti a mettere in atto strategie concrete per implementare pratiche sostenibili e offrire esperienze uniche e immerse nel territorio, valorizzando le realtà locali e le produzioni tipiche del luogo.
E tu, hai già pianificato la tua strategia? Se hai bisogno di aiuto per farlo, contattami!